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Falanghina Campania igt Via del Campo 2006 QUINTODECIMO
Uva: Falanghina - areale beneventano
Fascia di prezzo: da 15 a 20 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
“Coltivare la perfezione, pochi vini espressione del territorio e passione di una vita”. Cosi’ Luigi Moio e Laura di Marzio di Quintodecimo descrivono se stessi e i propri vini.
Mi piace questa citazione perché la Falanghina del Professore, “Via del Campo” 2006, romanticamente ispirata alla canzone di De Andrè, riflette quello che Luigi Moio fa da tutta una vita: ama la vigna profondamente, la cura, la prende per mano, la guida e da lei si fa guidare fino a risultati eccelsi, come questa sua prima falanghina in purezza, vendemmiata ad ottobre 2006. Questo vino ha riposato quasi un anno prima di uscire sul mercato, in occasione del Vinitaly 2008, dove l’ho assaggiata due volte per essere sicura che non fosse un sogno: si un bianco del 2006 presentato a Verona, dove tutti corrono dietro ai vini appena imbottigliati e quindi non compiuti. Nessuna fretta, le cose vanno fatte con calma e per bene, se no meglio non farle. Questa la filosofia del Professore. Il mosto ha fermentato e si è affinato parte in acciaio e parte in barriques per 8 mesi per poi riposare in bottiglia almeno 10 mesi, incurante delle pressioni di agenti e compratori. E che bottiglia! L’influenza del soggiorno francese del Professore si sente tutta. Curata nei minimi dettagli, di stile bordolese, elegantissima la capsula di colore verde provenzale, viene singolarmente avvolta in carta velina e poi confezionata in cassetta di legno. Insomma un vino gioiello, una pietra preziosa che splende e dura nel tempo. Il colore è giallo oro intenso, molto vivace e accattivante. Si muove con una buona consistenza nel bicchiere e al naso mi regala profumi rotondi di mela e frutta gialla ancora fresca con note tropicali e speziate (tostato e mentolato) ben dosate. Il finale di bocca è lunghissimo, se fossi stata in degustazione alla cieca avrei detto: “ è Falanghina, finalmente aroma varietale inconfondibile!” Non poteva essere altrimenti, Luigi ha messo in pratica, insieme a Laura, gli studi di una vita sugli aromi varietali e sulla longevità del vitigno Falanghina. Via del Campo 2006 è stata concepita per durare nel tempo. L’assaggio riporta alla mente le note e le parole di quella canzone. Si è un vino musicale, esprime subito un grande equilibrio: freschezza e mineralità si fondono al palato con forza e morbidezza. Chi volesse trovare un neo, potrebbe obiettare che il prezzo è sbilanciato rispetto alle tante falanghine che sono sul mercato, ma ancora una volta dobbiamo tornare alle parole di De Andrè, troppe persone hanno fatto della nostra Falanghina una “meretrice”, svilendola in qualità e prezzo. Aspettavamo Laura e il Professore per riportarla alla sua antica dignità, ricca di secoli di storia, passione e innovazione. Andate ad assaggiarla a Quintodecimo, ne vale la pena!
Fonte: www.lucianopignataro.it/
Questa scheda è di Giulia Cannada Bartoli
Sede a Mirabella Eclano, Via San Leonardo. Tel e fax 0825.449321. www.quintodecimo.it; info@quintodecimo.it. Enologo: Luigi Moio. Ettari, 4. Bottiglie prodotte: 10.000. Vitigni: aglianico, fiano, falanghina e greco.
