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Leggendo una rivista di enologia, la mia curiosita' è stata attratta da un articolo che parlava di un vino prodotto da un noto imprenditore del mondo della moda. Il vino più che per le sue caratteristiche e pregi organolettici,si è fatto notare per il prezzo, superiore di molto ai 100 euro.
A questo prezzo, ci si aspetta di acquistare un Signor vino, un vino, direi ,da appassionati e da estimatori.
Invece il vino risulta a dire dall'autore dell'articolo quasi banale, semplice.
A questo punto mi pongo una domanda : possono questi imprenditori, che si improvvisano vignaioli, sfruttare il loro nome ed il nome dei loro marchi, per valorizzare un qualcosa che non vale ?
Il Club Go Wine di Avellino, organizza un corso di degustazione di cinque lezioni a partire dal 20/11/2009 al 18/12/2009. ogni venerdì alle ore 20,30, con rilascio di un attestato finale di partecipazione.Newsletter Ottobre/Novembre 2009
Milena Pepe nasce a Bruxelles nel 1979, dove dal 2000 al 2003 segue la Scuola Superiore d' "Enseignement Pratique des Hautes Etudes Commerciales (EPHEC)"conseguendo
Rientrata in Irpinia nel 2005 si dedica anima e corpo alla cantina e alle vigne di famiglia acquisite nel tempo fino ad arrivare ad un corpo vitato di
I vini, tutti ispirati alla filosofia dell’autoctono e dell’identità territoriale,ottengono in questi anni ottime recensioni e riconoscimenti dalla critica di settore: Slow Food Guida ai vini quotidiani, Vini Buoni D’Italia, Guide Espresso, Guida Completa ai vini dell’Irpinia di Luciano Pignataro, Luca Maroni, Campania da Bere di Gimmo Cuomo.
Milena Pepe, svolge il suo lavoro insieme ad un esperto cantiniere, Marco Moccia e all’’agronomo Mirco Colella che si occupa della conduzione dei
La comunicazione riveste un ruolo fondamentale nella filosofia aziendale,
Le vigne, esposte a sud – sud-est, si trovano tutte ad un’altezza tra i 300 e i 500 mt sul livello del mare. Il microclima produce estati assolate ed inverni rigidi con una buona ventilazione autunnale e ottime escursioni termiche giorno – notte. Queste condizioni garantiscono la perfetta maturazione delle uve di aglianico e coda di volpe, i due vitigni principali della zona di Taurasi. Le uve di Greco di Tufo e Fiano di Avellino docg arrivano da vigneti allevati in conduzione e continuamente monitorati dallo staff aziendale.
Il vigneto di Coda di Volpe : il bianco di Taurasi
23/25 Ottobre Salone del Vino di Torino
Ritiro del premio per per Aglianico Terra del Varo 2007 Irpinia doc per miglior qualita/prezzo della Guida al Vino Quotidiano Slow Food 2010
- 24 ottobre 2009: Chiuso per matrimonio!... Sabato 24 ottobre a Luogosano (Av) nel cuore della Tenuta, Milena Pepe ha sposato il suo compagno Augusto Guerriero. La cerimonia, alla quale hanno partecipato la numerosa famiglia ed il paese intero, è avvenuta in perfetto stile irpino tra le vigne, menù gourmet ispirato alla terra del Ristorante
- ottobre – novembre: Vendemmia 2009, il mese di ottobre ha visto la raccolta , in perfetto stato sanitario e di maturazione di coda di volpe, fiano e greco. Le settimane di tempo buono precedenti la vendemmia, ventilate e con buona escursione termica giorno-notte hanno permesso una maturazione regolare ed una promettente concentrazione zuccherina. Per la fine ottobre - prima decade di novembre si prevede la raccolta prima dell’aglianico base e poi di quello destinato a divenire Taurasi. Le condizioni climatiche di questo scorcio di ottobre sono ideali. La produzione si conferma intorno alle 200.000 bottiglie
4 – 6 novembre Hong Kong International Wine and Spirit Fair – Hall 3, Stand 81012
- 6 Novembre Singapore, Private Wine Tasting dei vini della Tenuta e cena presso il Garibaldi Italian Restaurant,
il Menu’:
Paccheri cozze e vongole
Fusilli alla zucca ed erbette aromatiche
Filetto speziato al pecorino
I Vini : ReFiano Fiano di Avellino docg, Nestor Greco di Tufo Docg, Terre del varo aglianico Irpinia Doc, Opera Mia Taurasi Docg
- 6 – 9 Novembre la prima presenza a Merano Wine Festival Sala Lentner postazione 171
I vini selezionati per la degustazione :
Nestor Greco di Tufo DOCG 2008
Terra del Varo Irpinia Aglianico DOC 2007
- 11 e 12 Novembre 2009, Aglianico e Aglianico Fabbrica Dei Sapori , Battipaglia (Sa)
- 1° Dicembre Anteprima Vitigno Italia
- Tutto l’anno: wine tour , Passeggiando tra le vigne alla Tenuta del Cavalier Pepe, Durante tutto l’anno è possibile prenotare visite guidate all’azienda, della durata di uno o più giorni, con degustazione di vini e menù di territorio presso il Ristorante di famiglia,
( + 39.339 8789602
www.officinegourmet.blogspot.com
Vincenzo Mercurio winemaker
“Il vino è storia di terra, di vitigni, di uomini”
www.vincenzomercurio.com
Storia personale, filosofia enologica e obiettivi professionali
Vincenzo Mercurio nasce a Castellammare di Stabia (Na) nel 1974. Si laurea in Scienze delle Tecnologie Alimentari nel 1999 presso la facoltà di Agraria di Portici (Na), discutendo – relatore il Prof.Luigi Moio - una tesi sulle qualità del Greco di Tufo, del Fiano di Avellino e della Falanghina, eccellenti varietà autoctone a bacca bianca della Campania. Nel 1999 continua a frequentare il laboratorio del Prof. Moio, ottiene una borsa di studio e si occupa di micro vinificazioni presso le Cantine del Taburno a Foglianise (Bn). Nel 2000 parte per un anno di studio ed esperienza in Borgogna a Digione, presso l’UMR ( Unitè Mixte de Recherche), qui, sotto la guida del Dr. Yves Le Fur, approfondisce le conoscenze sull’aroma del vino Chardonnay e sulle tecniche analitiche per lo studio degli aromi. A Digione frequenta come Uditore Libero, il DNO, (Diplome National d’Enologue). Il soggiorno in Francia si conclude con la pubblicazione del lavoro svolto sulla rivista J.A.F.C.( Journal of Agricultural and food chemistry). Rientrato in Italia, si specializza con il massimo dei voti in Scienze Viticole ed Enologiche presso la Facoltà di Agraria di Portici (Na).
Terminata la specializzazione, nel dicembre 2001 entra a far parte dell’azienda Mastroberardino S.p.A. dove rimane fino al gennaio 2007. In questi anni matura e mette a frutto capacità gestionali a capo di un team di 60 elementi: enotecnici, biologi, agronomi, operai di vigna e di cantina, come Responsabile della Produzione. Consegue ottimi risultati per l’azienda Mastroberardino, producendo vini di stile moderno, contrassegnati da pulizia e netta riconoscibilità degli aromi varietali nel rispetto della tradizione dei vitigni autoctoni campani utilizzati. I vini ottengono ottime recensioni e riconoscimenti dalla critica di settore: Tre Bicchieri Gambero Rosso, Cinque Grappoli Ais, Super Tre Stelle Veronelli, Vino Frutto Luca Maroni, Gold Medal Decanter World Wine Awards, 19/20 I Vini dell’Espresso, Corona Vini Buoni d’Italia etc…
Nel gennaio 2007, all’apice dell’esperienza in Mastroberardino, decide di lasciare l’azienda per dedicarsi all’avventura personale e professionale di Libero Consulente WINEMAKER per esprimere appieno la propria filosofia: per ottenere un vino di qualità bisogna considerare lo stesso pura espressione delle qualità intrinseche delle uve. E’ un dialogo tra il winemaker e pianta, uno scambio di vite reciproco per raggiungere l’eccellenza, senza rincorrere tecnologie esasperate, né in vigna, né, in cantina. Questo principio è ben radicato nell’attività di Vincenzo Mercurio che seleziona attentamente le collaborazioni professionali in base alla condivisione del pensiero enologico ed alla reciproca crescita, sia, delle cantine che, sua professionale, sempre alla ricerca di nuove avventure, sia, in Italia, che all’estero.Tutto parte dal concetto del termine, spesso abusato, di “Terroir”, in pratica, sostiene Mercurio, l’unicità che si crea dall’interazione delle caratteristiche di suolo, vitigno, clima, uomo e cultura, può essere sintetizzata con il termine di terroir.
I risultati della libera consulenza come Winemaker non si sono fatti attendere: due delle aziende seguite da Vincenzo Mercurio hanno subito raggiunto traguardi prestigiosi: vini apprezzati dal pubblico per un buon rapporto prezzo – qualità e graditi in particolare da Guide Espresso e Duemilavini Ais, che li hanno premiati con i massimi riconoscimenti, assegnando nel 2009 all’azienda Masseria Felicia di Sessa Aurunca(Ce) il riconoscimento di Falerno dell’Anno con il punteggio di 17,5 per il Falerno del Massico Etichetta Bronzo 2005 e inserendo l’annata 2006 dello stesso vino tra i Vini dell’Eccellenza 2010 con 18 punti.
Fattoria La Rivolta di Torrecuso (Bn) , dove Mercurio è arrivato in questa primavera, ha ricevuto i 5 Grappoli Ais per l’Aglianico del Taburno Riserva 2006 Terre di Rivolta.
Affermazione consolidata anche per l’azienda I Favati di Cesinali in Irpinia che porta a casa 16,5 punti Guida Espresso 2010 per il Fiano di Avellino Pietramara 2008 e il Greco di Tufo Terrantica 2008 con 16 punti.
Riconosciuto anche dalle guide il valore del progetto sulla zonazione della falanghina “ aria, acqua, terra, fuoco” realizzato per Cantine San Paolo in Irpinia, a “Fuoco” 2008 il riconoscimento più alto con 16 punti.
I Progetti
“L’intimità tra la radice della vite e la terra nasconde il segreto della qualità del vino”
La consulenza vino a 360°
Lo studio Vincenzio Mercurio si avvale di molteplici e qualificate collaborazioni
professionali, potendo quindi fornire una vasta gamma di servizi:
Viticoltura
- studio micro e mesoclimatico aziendale
- microzonazione territoriale
- inquadramento geologico aziendale
- realizzazione di profili pedologici
- stima del potenziale viticolo aziendale
- selezione massale del germoplasma autoctono
- progettazione impianti viticoli
- programma lotta fitopatologia
- studio dell’interazione suolo/vigneto
- gestione della chioma
- cinetiche di maturazione (polifenolica)
- impostazione della potatura invernale
Enologia
- progettazione impianti di trasformazione
- guida alla scelta dei macchinari enologici
- protocolli di vinificazione personalizzati
- strategie per l’affinamento del vino
- assemblaggio di vini
- preparazione all’imbottigliamento
- valutazione di partite di sugheri
- assistenza analitica durante tutto il ciclo di trasformazione
- realizzazione di profili sensoriali
- confronto analitico- sensoriale dei vini concorrenti
- microvinificazioni sperimentali
- selezioni e riproduzioni di ceppi di lieviti autoctoni
Inoltre…
- assistenza per le certificazioni aziendali d’idoneità sanitaria
- registri di vinificazione ed imbottigliamento
- assistenza pratiche ISMECERT
- impostazione piani di autocontrollo HACCP
- sviluppo procedure UNI EN ISO 9001:2008
- sviluppi piani di sicurezza Legge 626
- assistenza pratiche di finanziamento locale e comunitario
- assistenza partecipazione fiere nazionali ed internazionali
- consulenza in comunicazione aziendale e realizzazione congiunta di eventi promozionali
- consulenza grafica per immagine coordinata, marchi
- progettazione di etichette
gli eventi
19 novembre 2009, viaggio nella campania del vino by vincenzo mercurio presso il Ristorante A'Taverna do Re in centro città a Napoli. Una serata per un viaggio ideale attraverso i divesri terroir delle cinque province della Campana, rappresentate dai vini delle aziende seguite da Mercurio, in abbinamento a piatti gourmet della tradizione partenopea vagamente rivisitata dallo Chef Francesco Parrella. Un'occasione unica per ascoltare e discutere con un professionista che i vini li fa , dalla vigna alla bottiglia: il Winemaker Vincenzo Mercurio.
Info: Dr.ssa Giulia Cannada Bartoli Uff. Comunicazione e Relazioni Pubbliche Studio Vincenzo Mercurio
comunicazione@vincenzomercurio.com - officinegourmet@gmail.com
tel/fax + 39.081.8041841
mob.+39.3398789602
www.officinegourmet.blogspot.com
www.vincenzomercurio.com

Si è svolta sabato 19 settembre la settima edizione Go Wine Irpina, presso il Galassia Park Hotel di Ospedaletto d'Alpinolo ( Villa Eleonora ), presenti molte aziende in rappresentanza del territorio Irpino, con le tipologie di vini dagli Igt, alle Docg, passando per le Doc.
Dobbiamo dire che il tempo inclemente ha un po' condizionato l'evento, ma non piu' di tanto..
Le cantine presenti direttamente con i produttori sono state le seguenti : Cantina del Barone - Cesinali (Av);
D`Aione - Torrioni (Av);
D`Antiche Terre - Manocalzati (Av);
Dell`Angelo - Tufo (Av);
Di Marzo - Tufo (Av);
Filadoro - Lapio (Av);
Historia Antiqua - Avellino;
Il Cancelliere - Montemarano (Av);
Joaquin Aziende Agricole - Montefalcione (Av);
Masseria Murata - Mercogliano (Av);
Molettieri Adelina - Montemarano(Av).
Le aziende dei prodotti tipici:
Sapori Sapori - Serino (Av)
Consorzio Co.Pro.Vo.Li - Ariano Irpino (Av) .
Inoltre, vi erano rappresentate indirettamente tramite L`Enoteca dei vini Irpini, le seguenti Aziende :
Contrada Michele - Candida (Av); Donna Carmela - Montefusco (Av); Elmi - Montemarano (Av); Guastaferro - Taurasi (Av); I Capitani - Torre Le Morelle (Av); Miervini - Taurasi (Av); Montesole - Montefusco (Av) Terredora - Montefusco (Av); Tenuta Cavalier Pepe - Luogosano (Av).
Presente anche il presidente nazionale di Go Wine, Massimo Corrado, oltre nauralmente il responsabile per l'Irpinia Teobaldo Acone. Entrambi hanno evidenziato come queste manifestazioni, servino per la promozione del territorio ( vedi le strade del vino ), e che le aziende dovrebbero dare maggior importanza a questi eventi, così come la parte pubblica.
www.bubbewine.info/lestrade.htm
3 settembre 2009
Stand espositivi e di degustazione, convegni ed incontri, laboratori sensoriali, mercato e master. Sono questi gli elementi cardine di VinEstate, evento enogastronomico in programma da domani fino a domenica 6 settembre a Torrecuso, caratteristica cittadina del Sannio beneventano.
La rassegna, che taglia il trentacinquesimo traguardo, è promossa dal comitato VinEstate, in collaborazione con il comune di Torrecuso ed il patrocinio di: Provincia di Benevento, Camera di Commercio di Benevento, Associazione Aglianico del Taburno, Ente Provinciale per il Turismo di Benevento, Associazione culturale Taburno - Camposauro, Università degli Studi del Sannio, Regione Campania, Pro Loco di Torrecuso, Associazione O.T.E.T. e Scuola del Gusto.
VinEstate propone diversi appuntamenti che consentono un percorso di conoscenza di un territorio che si fa esperienza, cioè in grado di creare coinvolgimento emotivo, fisico ed intellettuale. Non a caso, nella tre giorni torrecusana, una passeggiata nel centro storico diventa un vero e proprio viaggio alla scoperta di prodotti ed emozioni che mettono in primo piano la cultura del vino e del territorio del Taburno.
Queste le ventuno aziende vitivinicole che, dalle ore 18, sono in esposizione: Cantina del Taburno, Cantine Iannella Antonio, Cantine Tora, Caputalbus, Caudium Vini, Cav. Mennato Falluto, Fattoria La Rivolta, Fontanavecchia, I Colli del Sannio, Il Poggio, "La Dormiente" di Ariano Agnese, Masseria Frattasi, Nifo Sarrapochiello, Ocone - Agricola Del Monte, Ocone Giovanni, Taburni Domus, Terre d' Aglianico, Terre Longobarde, Torre a Oriente, Torre dei Chiusi e Torre del Pagus.
Domani, alle ore 19 presso l'ex casa comunale di Torrecuso, si terrà anche il primo Laboratorio Sensoriale, dal titolo Paglierino&dorato e proposto in collaborazione con la Delegazione Autonoma Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) di Benevento.
L'iniziativa sarà tesa a cogliere i vari aspetti del vitigno Falanghina da cui si produce l'omonimo vino e soprattutto le sue grandi potenzialità espresse nelle varie tipologie di lavorazione.
In degustazione: la Falanghina Spumantizzata Extra Dry delle Aziende Agricole Il Poggio e Torre dei Chiusi e, a seguire, quelle della Falanghina del Taburno DOC delle Aziende Agricole La Dormiente di Ariano Agnese, Ocone - Del Monte e Cantine Tora.
La serie di assaggi si concluderà con il Passito di Falanghina delle Aziende Agricole Torre del Pagus e Terre d'Aglianico; le degustazioni saranno curate dal Presidente della Delegazione dott. Giuseppe Rillo e dal Sommelier Professionale Gabriele Calabrese.
Per altre informazioni visitare il sito internet www.comune.torrecuso.bn.it, oppure telefonare allo 0824 889719.
Sandro Tacinelli
ufficio stampa: VinEstate 2009
mob. 3392073143 - sandrotacinelli@tin.it

Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani
Consorzio Tutela Vini Vesuvio
Seconda edizione
Vesuvinum
“I Giorni del Lacryma Christi”
11 - 12 - 13 settembre 2009
Palazzo Mediceo – Ottaviano (NA)
Vini dei vulcani: Etna e Soave
Dopo il successo dell’edizione 2008 di “Vesuvinum - I giorni del Lacryma Christi”, il format ideato e promosso dalla “Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani”, presieduta da Michele Romano, in collaborazione con Luciano Pignataro Wine Blog, apre le porte della seconda edizione presso il Palazzo Mediceo di Ottaviano (Na) dall’11 al 13 settembre 2009.
Una tre giorni densa di eventi, convegni e degustazioni dedicata al vino ed alle tipicità che nascono all’ombra del vulcano più famoso del mondo: il Vesuvio, una terra generosa, oggi in fermento e rinascita. L’evento nasce dalla volontà e dalla vocazione vitivinicola nutrita da una folta rappresentanza di imprenditori vesuviani, allo scopo di porre in evidenza e dare prestigio ai prodotti tipici della propria terra.
Sono 60 gli associati alla Strada del Vino e dei Prodotti tutti fortemente motivati a fare sistema per difendere e promuovere il proprio vino, i prodotti agro alimentari, l’intero territorio vesuviano fatto di storia, natura, arte e cultura. Il portabandiera ed il traino di quest’azione di sviluppo è il Lacryma Christi, vino tra i più blasonati della Campania, molto conosciuto ed apprezzato nel mondo. Il vino d’eccellenza sarà portavoce di un nuovo orientamento imprenditoriale e di un moderno sapere produttivo ed organizzativo, saldamente radicato alle proprie origini.
Il Lacryma Christi, emblema di una tradizione millenaria, unica ed autentica, in un indissolubile intreccio tra il lavoro dell’uomo e le “terre nere” del Vesuvio da secoli destinate alla coltura della vite, viene prodotto nelle versioni bianco, rosato, rosso e spumante. I vitigni utilizzati da disciplinare sono secolari ed autoctoni: Falanghina, Catalanesca, Coda di Volpe o Caprettone, Piedirosso, Sciascinoso ed Aglianico.
La seconda edizione di VESUVINUM, I Giorni del Lacryma Christi” mira a posizionare il prodotto tra i vini nazionali più noti e conferire più estesa visibilità alle tipicità del comparto agroalimentare vesuviano e con esso alle diverse e innumerevoli risorse del territorio.
Si parte venerdì 11 settembre alle ore 9,00, presso il Circolo “Armando Diaz”, Piazza san Lorenzo n. 1.
Dopo i saluti del Presidente del sodalizio, prof. Francesco D’Ascoli, inizieranno le degustazioni relative alla seconda edizione del Concorso Enologico dedicato allo scomparso Amodio Pesce, enologo di fama, “papà” del Lacryma Christi e Fondatore della Strada del Vino del Vesuvio.
La Giuria chiamata a valutare i vini in concorso sarà così composta:
Presidente: Pasquale Brillante - Delegato AIS Comuni Vesuviani
Componenti: Giovanni Aiuolo - Sommelier degustatore AIS
Ugo Baldassarre - Tigullio Vino
Domenico Brasiello - 1° Sommelier non professionista Campania 2009
Alberto Capasso - Slow Food
Pasquale Carlo - Giornalista
Salvatore Correale - 1° Sommelier professionista Campania 2009
Marcello D’Agostino - Sommelier
Francesca Adelaide Di Criscio - Presidente Strada del Vino Campi Flegrei
Michela Guadagno - Sommelier
Sara Marte - Giornalista
Rosario Lopa - Ministero Politiche Agricole
Maurizio Paolillo - Agronomo
Angelo Peretti - Giornalista
Monica Piscitelli - Giornalista
Alma Torretta - Giornalista
Segreteria: Marina Alaimo - Sommelier AIS Comuni Vesuviani
Nel pomeriggio, dalle 18, la città di Ottaviano si trasforma in un percorso del gusto che parte da Via Palazzo del Principe e si snoda in salita fino al Castello Mediceo, cuore della manifestazione che culminerà domenica 13 settembre con la premiazione del Concorso Enologico. A suggello dell’evento, l’Associazione ha prodotto una serie di bottiglie speciali con il logo della Strada del vino e della manifestazione. Si tratta di bottiglie di Lacryma Christi del Vesuvio Bianco, Rosso e Rosato Doc, prodotte da vini selezionati che rappresentano il fiore della produzione di tutte le Aziende associate.
In programma convegni e degustazioni specializzate. Molte le novità di quest’anno: in primis il gemellaggio realizzato con altri due territori vulcanici per eccellenza: il distretto del Soave in Veneto e l’areale dell’ Etna in Sicilia. A seguire l’organizzazione di visite guidate ed escursioni per scoprire le bellezze e i sapori delle “terre nere” del comprensorio vesuviano.
La Conferenza Stampa si terrà il giorno 8 settembre alle ore 11:00 presso Villa Bifulco a Terzigno (Na). Per la stampa è stato predisposto transfer A/R in pulmino con partenza da Piazza Vittoria (Napoli) alle ore 9:30.
E' prevista la partecipazione dell'Assessore Regionale all'Agricoltura, On.le Gianfranco Nappi. Seguirà un rinfresco a base di prodotti locali vesuviani.
come arrivare
Ottaviano è facilmente raggiungibile tramite mezzi pubblici (da Napoli Circumvesuviana e pullman di linea), nonché tramite reti stradali e autostradali (tre uscite sulla SS 268 del Vesuvio; uscita A16 Pomigliano d’Arco; uscita A30 Palma Campania; uscita A30 Sarno). La città dispone di ampie piazze adibite a parcheggio per pullman e auto.
Credits
www.parconazionaledelvesuvio.it
www.sito.regione.campania.it/agricoltura
www.leofficinegourmet.it
L’ingresso alla manifestazione è libero
Degustazioni solo su prenotazione presso Ais Comuni Vesuviani 347.6410521 aiscomunivesuviani@libero.it
"Il sistema Aglianico" deve essere comunicato in primis nella sua storia, e nella sua articolazione geografica e sensoriale
Con l'impegno dei singoli e della collettività enologica, quali i mezzi per una via d'accesso il più semplice possibile al pubblico ? Così avevo scritto in un post, questa domanda è da rivolgere al sindaco e all'amministrazione del comune di Taurasi.
Difendiamo la Fiera Enologica di Taurasi: firmate l'appello :
Cinquanta aziende da Puglia, Campania, Abruzzo, Basilicata e Calabria, quindici donne chef protagoniste della gastronomia meridionale, dieci enologi: sono gli ingredienti principali della più grande manifestazione dedicata al Rosato che celebra la seconda edizione a partire dalle 20 sino all'alba.
Il luogo è l'immenso spazio di Fabbrica dei Sapori, la prima industria conserviera della Piana del Sele, non lontano dai templi di Paestum, ristrutturata e adattata a spazio multifunzionale. Qui si sono dati appuntamenti i protagonisti della riscoperta del rosato, dalle bollicine autoctone dei Feudi a Leone De Castris, prima azienda ad averlo imbottigliato.
Una kermesse che vede protagonista la biodiversità, tutti i vini sono da uve autoctone (montepulciano, negroamaro, aglianico, nero di Troia, primitivo, piedirosso). Ma anche il piacere della convivialità che spesso solo il rosato soprattutto d'estate, riesce a dare.
<Sottovalutato per anni in Italia, finalmente da un po' registriamo il suo rilancio - dice Luciano Pignataro, ideatore della manifestazione attraverso il suo sito www.lucianopignataro.it, il più cliccato del Sud). Siamo stanchi di aprire bottiglie di marmellata, la tendenza è il ritorno alla naturalità espressiva del vino, un bicchiere deve piacere agli esperti come ai semplici appassionati>.
<Il rosato - sottolinea Cosimo Mogavero, patròn della Fabbrica dei Sapori e organizzatore della Kermesse - è un vino molto facilmente abbinabile a tavola perché poliedrico. Ecco il segreto di questo successo>.
Il rosato nelle sue espressioni più varie, fruttato, minerale, lavorato in legno o passato in acciaio, bollicine metodo classico o charmat, è una riserva inesauribile di piacere e di occasioni per berlo.
La Kermesse prevede un banco di assaggio all'aperto nell'immenso spazio di Fabbrica ed è ad ingresso libero. Gli appassionati come gli esperti potranno avere per la prima volta un quadro completo della produzione dei diversi areali: Salento, Daunia, Irpinia Cilento, Calabria, Campi Flegrei, Vesuvio, Sannio, Lucania. Una occasione irripetibile, coniugata alle possibilità offerte dagli abbinamenti ai piatti scelti dalle chef.
L'iniziativa è una occasione unica anche per le aziende che hanno modo di farsi conoscere dal grande pubblico fuori dai consueti schemi delle degustazioni.
La Grande Notte del Rosato ha il patrocinio dell'Ais Campania e della Condotta Slow Food Neretum.
Tra gli ospiti:
Nino Pascale, presidente Slow Food Campania
Pasquale Porcelli, giornalista
Gli enologi: Gerardo Vernazzaro, Sergio Pappalardo, Angelo Pizzi, Enzo Mercurio, Antonio Pesce, Luigi Maffini, Antonio Di Gruttola, Sergio Romano, Francesco Martusciello, Nicola Trabucco
Daniela Mastroberardino, presidente Movimento Turismo del Vino in Campania
Elena Martusciello, presidente Donne del Vino in Campania
Janet d'Alesio (public relations manager dell’Hotel Caruso, Ravello), Emma Taricco (direttore del Best Western Hotel dei Principati, Baronissi): gli alberghi in rosa
Piernicola Leone De Castris: il Five Roses e la leggenda del rosato
Gerardo Giuratrabocchetti, Cantine del Notaio: il legno del rosato
Francesco Muci, Condotta Slow Food Neretum: Rosalento rosato show
Iris Romano, delegato Ais Ischia
Maria Sarnataro, delegato Ais Cilento e Vallo di Diano
Anna Ferrazzano, vicepresidente della Provincia di Salerno
Michele Romano, presidente Strada del Vino del Vesuvio, presenta: “I Giorni del Lacryma Christi” e del secondo concorso enologico “Amodio Pesce” (11-13 settembre 2009. Ottaviano, Palazzo Mediceo)
Maristella Di Martino presenta: “Le ricette della Costa d’Amalfi” Il Raggio di Luna Editore
“La Fabbrica dei Sapori...” - Via Spineta, 84/C - Battipaglia (Sa)
Info: 0828.630021 - www.lafabbricadeisapori.it
In questo video Gigi Brozzoni del Seminario Veronelli, degusta il Fiano di Avellno Exultet dell'Azienda Quintodecimo di Mirabella Eclano.

"Il sistema Aglianico" deve essere comunicato in primis nella sua storia, e nella sua articolazione geografica e sensoriale, con l'impegno dei singoli e della collettività enologica, quali i mezzi per una via d'accesso il più semplice possibile al pubblico ?
GIOVEDI’ 2 LUGLIO DALLE ORE 20,00 BIG HAPPENING AL MUSEO DEL MARE DI NAPOLI TRA STORIA DELLA MARINERIA, MOSTRE, STRUMENTI DI BORDO, NAVI RESTAURATE, GUSTI E VINI MEDITERRANEI
La conoscenza e' un'avventura dello spirito che può essere vissuta da chi è ben disposto a cercarla soprattutto tra i libri o in un museo. In un museo come questo, ognuno può dare ali alla fantasia ed entrare nell' immenso universo del mare; poiché il mare è la più antica fonte di vita, è un orizzonte esteso sul mistero, è una porta aperta sui sogni che si concretizzano sull' acqua. Gli oggetti che esso contiene si animano e per incanto l'avventuroso diventa Capitan Nemo, il navigatore Colombo, il pescatore Achab, il bambino Peter Pan, il concreto ingegnere e gli ospiti di questo Museo diventano tutti Capitani”.
"Uomo libero, sempre ti sarà diletto il mare! Ill mare è il tuo specchio, dove guardi la tua anima scorrere infinita come le onde, e non è meno amaro l'abisso del tuo spirito. Quanto godi a tuffarti in seno alla tua immagine!Come l'abbracci con gli occhi e con le braccia! (Charles Baudelaire, L'uomo e il mare in Les fleurs du mal)".
Questa è l'introduzione alla recente pubblicazione IL MARE IN MOSTRA : MUSEI DEL MARE, ACQUARI E COLLEZIONI PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO MARINO I N CAMPANIA, REALIZZATO CON IL CONTRIBUO DELLA SEZIONE BIBLIOTECHE E MUSEI DELLA REGIONE CAMPANIA. NEL RICCO PROGRAMMA DEL 2 LUGLIO AL MUSEO DEL MARE DI BAGNOLI E' PREVISTA ANCHE LA PRENOTAZIONE DI UNA COPIA DI QUESTO TESTO RICCO DI BELLISSIME IMMAGINI ALLA SCOPERTA DI TESORI NASCOSTI.
IL PROGRAMMA
- H. 20.00 APERITIVO ITINERANTE , UN CALICE DI BREZZA FLEGREA, FALANGHINA SPUMANTE DI CANTINE DEL MARE, UNO SFIZIO DI MARE DELLO CHEF DEL RISTORANTE IL RUDERE DI POZZUOLI, E VIA SI PARTE PER L’AFFASCINANTE TOUR DEL MUSEO DEL MARE, GUIDATI DAL DIRETTORE ANTONIO MUSSARI, GIANNI CAPUTO, RESTAURATORE DI NAVI, ATTREZZATORE DI BORDO E CHEF “PIRATA”
IN SOTTOFONDO ANTICHE CANZONI MARINARE DELLA TRADIZIONE NAPOLETANA
DURANTE LA SERATA PERFOMANCE DELL'ATTORE LUCIO BASTOLLA:
lettura scenica di alcuni racconti tratti dal libro: "Novelle
marinaresche di Mastro Catrame" di Emilio Salgari.
Le novelle marinaresche vennero pubblicate nel 1894. Sono singoli racconti
racchiusi in 13 capitoli. L'io narrante è Mastro Catrame che racconta le
sue avventure, terrificanti e spaventevoli. Al termine di ogni racconto
intervieneil Capitano, positivista ad oltranza, il Capitano che prende la parola perabbattere pregiudizi, per confutare, con serie argomentazioni,tutte le credenze dell'uomo di mare superstizioso e rassegnato a non spiegarsi
nulla:egli invece spiega scientificamente i fenomeni reali, o comunque fondati suelementi concreti, sperimentabili, e libera tutti dall'incubo e
dall'irrazionalità del racconto. lo spettacolo è tratto da tre brevi racconti: un lupo di mare - il vascello maledetto - le sirene.
H. 21, 30 APERTURA BUFFET
- SFIZI DI MARE DE IL RUDERE RISTORANTE DI POZZUOLI
-stuzzichino di ingresso composto da pane cafone farcito con crema di ricotta di bufala Campana, e alici di Cetara
- insalata di fagioli cannellini, cozze di Baia, basilico e olio extra vergine campano su pane a canestrella raffermo,
- filetti di sgombro lessato in erbette del nostro orto diliscato pulito e poi condito con olio extra vergine e pomodorini secchi del Vesuvio.
- IL PANE E CANESTRELLA E LE PIZZE NEL TEGAME CON LA PASTA DEL PANE DEL MAESTRO STEFANO PAGLIUCA, meglio conosciuto come Stefanino pane vino, grazie all’attività di enotecario che svolge insieme alla moglie.
Le pizze :
- pomodorini e acciughe
- melanzane e provola
- patate e fiordilatte al profumo di rosmarino
L’ANGOLO DEL CONCIATO ROMANO : la famiglia Lombardi dell’Agriturismo Le Campestre di Castel di Sasso (Ce) , zona vocata alla produzione dell’antico formaggio “Conciato Romano” riportato in vita dal giovane Agricoltore e casaro Fabio Lombardi, scomparso a soli 22 anni per un assurdo incidente sul lavoro, sarà presente con un banco di degustazione dove assaggiare questo particolarissimo prodotto e ascoltarne la storia.
I VINI SONO OFFERTI DALLE CANTINE DEL MARE DI BACOLI, piccola cantina con vigneti Monte di Procida nascosta tra i viottoli di campagna della zona di Cappella Vecchia, tra Monte di Procida, Bacoli e Miseno,. La cantina è stata ricavata a fatica da uno stretto e antico cellaio dell’inizio del secolo scorso con il soffitto a volta , dove sono letteralmente stipati, fermentini, un piccolo impianto di imbottigliamento, qualche barrique e qualche tonneau. Poco distante, in una “ piscina” ( cisterna per recuperare l’acqua piovana) una suggestiva sala degustazione. Le vigne di falanghina e piedirosso, tutte a piede franco, sono sparse nelle zone cru dell’areale della Doc dei Campi Flegrei. I titolari, Gennaro Schiano e Pasquale Massa, nel 2003 decidono di portare avanti la tradizione di vinificazione domestica dei rispettivi genitori e nello stesso cellaio mettono le basi per quest’avventura flegrea di vini di qualità. Il progetto nasce insieme all’enologo Maurizio de Simonie alla fine degli anni ’90 , nel 2003 la prima annata venduta al pubblico.
LA CITTA' DEL GUSTO GAMBERO ROSSO DI NAPOLI OFFRE I SACCHETTI PORTABICCHIERE
L'AZIENDA AGR. SANTA LUCIA DI ROBERTO PERRONE CAPANO ( CORATO - BA) OFFRE IN DEGUSTAZIONE L'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DA CULTIVAR CORATINA E UN DELIZIOSO VINO AROMATICO DA DESSERT, IL GAZZA RUBINA ALEATICO IGT PUGLIA 2005
SI CHIUDE IN DOLCEZZA CON LA PASTICCERIA TRADIZIONALE DEL MAESTRO PASTICCIERE SABATINO SIRICA DI SAN GIORGIO A CREMANO (Na) membro dell’Associazione Nazionale Pasticcieri Italiani e attivo sostenitore delle iniziative Unicef
L’ACQUA MINERALE E’ OFFERTA DALLA ACETOSELLA DI CASTELLAMMARE DI STABIA (Na), PRODUTTORI ANCHE DELL’ACQUA DELLA MADONNA, PER TRADIZIONE L’ACQUA DELLA GENTE DI MARE, così ne parlava Plinio Il Vecchio: “ tra le due acque Rosse, che scaturiscono, passata la porta marittima nasce un'altr'Acqua ne' vetusti secoli, detta Media, forse, perch矮el mezzo di due acque sorgenti, oggi chiamata dagli abitanti Acetosella, perche' al gustarsi, ha un sapore che ha dell'acidulo, e dell'acuto: del resto e' fresca, pura e non macchia le pietre;
(Naturalis histria lib. XXXI cap. Il)
IL TICKET DI PARTECIPAZIONE E’ DI 20,00 € INTERAMENTE DEVOLUTO ALLA FONDAZIONE AMICI DEL MUSEO DEL MARE DI NAPOLI AL FINE DI PROMUOVERE UN FANTASTICO TESORO DELLA CITTA’.
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA AI N. 3398789602 – 081 6173749
info@museodelmarenapoli.it - officinegourmet@gmail.com
Come arrivare:
- uscita tangenziale Agnano, direzione Bagnoli, all’ inizio del litorale La Pietra - Via Napoli sulla sx, all’interno Istituto Nautico Duca degli Abruzzi
Ufficio Stampa Museo del Mare di Napoli
Giulia Cannada Bartoli
3398789602
Credits
Ho letto le 142 pagine del libro di Manuela Piancastelli tutte d'un fiato, perchè è uno scritto che appassiona chi ha nel cuore la viticoltura e l'enologia della regione Campania. Per chi vuole che gli eventi della storia che sono passati sulle spalle dei contadini delle nostre terre, restino nella memoria.
Il testo è una fonte completa e preziosa di documentazione sui vitigni e sulle tecniche di coltivazione, con particolare riferimento ai due vitigni storici : la Falaghina e l'Aglianico.
Un grazie alla dottoressa Piancastelli per questa sua preziosa opera.
A seguito delle modifiche proposte al disciplinare di produzione del Cirò DOC è iniziata una raccolta di firme IN DIFESA DELL'IDENTITA' DEL VINO CIRO'. L'appello espone le ragioni di chi non vuole essere omologato, ispirandosi al documento pubblicato da PORTHOS in difesa dell'identità del vino italiano.
Clicca su FIRMA PER e aderisci
Martedi' 23 gugno nella splendida cornice della Città del Gusto in Via Coroglio a Bagnoli , si apre la festa - evento annuale delle Donne del vino della Campania guidate dalla delegata Regionale Elena Martusciello: circa 50 donne impegnate in prima persona nel mondo del vino dai diversi punti di vista: produzione, ristorazione, sommellerie, giornaliste, enotecarie, esperte in comunicazione enogastronomica ed eventi, ognuna con eccezionali doti di leadership al femminile nella propria impresa, faranno conoscere il volto del vino in rosa,
il programma
19:00 Convegno Vino e Tesori del Mediterraneo
Sala Medisim
Ore 19:00 Sala Medisim – Tavola Rotonda
Saluto delle Autorità
Andrea Cozzolino – Assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive Regione Campania
Mariella Passari - Dirigente Se.S.I.R.C.A. Assessorato all’ Agricoltura e alle Attività Produttive
Vito Amendolara Direttore Coldiretti Campania
Intervengono
Cristina Barbagli Esperta in Scienza dell'alimentazione e Tecnologie degli alimenti
Marco Sabellico - Giornalista del Gambero Rosso, autore di programmi su Raisat e Gambero Rosso Channel
Marco Bolasco Direttore Guida ai Ristoranti del Gambero Rosso
Gennaro Esposito Chef e Patron de la Torre del Saracino Vico Equense
Modera: Laura Gambacorta
Dalle ore 21:00 Città del Gusto Percorso Enogastronomico delle cinque province della Campania
I Tableuax Vivant di Artefatti accompagneranno la cena
Socie Ristoratrici
Le socie ristoratrici trasformeranno i tesori del mediterraneo in piatti di territorio profondamente campani.
Socie Chef
Le socie chef si esibiranno in una performance “live” ai fornelli
Socie Produttrici
Ai piatti saranno abbinati i vini delle socie produttrici delle cinque province
Socie Sommelier
Arricchiranno la serata con la loro professionalità, consigliandoo il giusto abbinamento, e speiegando le caratteristiche dei vini , quasi tutti da vitigni autoctoni campani
Socie Free Lance contribuiranno a vivacizzare l’arrivo dell’ evento sul web e durante la serata intervisteranno “live socie, ospiti e stampa.
L’evento è promosso da Regione Campania Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive.
Segreteria Organizzativa
Donne del Vino della Campania
Delegata Elena Martusciello
Tel 081 8762566
www.ledonnedelvino.com
Ufficio Stampa
DIPUNTO STUDIO
marina@dipuntostudio.it
irene@dipuntostudio.it
Immagine e comunicazione
Ogham srl
ELENCO DELLE SOCIE
PRODUTTRICI
Elena Martusciello
Daniela Mastroberardino
Gilda Martusciello
Laura di Marzio
Manuela Piancastelli
Maria Felicia Brini
Maria Ida Avallone
Maria Palomba
Marina Cresta
Milena Pepe
Paola De Conciliis
Restituta Somma
Francesca Di Criscio
Kira Siglioccolo
Teresina Cutillo
RISTORATRICI
Anita Di Pietro
Antonella Cosentino
Antonella Iandolo
Antonella Rossi
Franca De Filippis
Gabriella Ciolfi
Giovanna Voria
Lina Fischetti
Livia Iaccarino
Lorella di Porzio
Luisa Evangelista
Luisa Iodice
Mara Savino
Maria Aprea
Mariella Caputo
Mastellone Tiziana
Pasqualina Alvino
Rosa Rocco
Rosanna Marziale
Santina Coppola
SOMMELIER
Angela Coppola
Antonella Amodio
Antonella Bevilacqua
Michela Guadagno
Rita Abbagnale
Maria Sarnataro
FREE LANCE - ALTRE CATEGORIE
Giulia Cannada Bartoli
Giuseppina Viglierchio
Lisa Terrasi
Ornella Gramaglia
GIORNALISTE
Pina Amarelli
Laura Caico
ENOTECARIE
Lina Esposito
Maria Grazia Di Leva
Marzia Gargiulo
Dalla regina dei bianchi, nel territorio per eccellenza del fiano, l'azienda di Lapio, crea questo Taurasi di ottima qualità, con delle uve provenienti da vecchie vigne.
Vino che esprime tutta la sua potenza, ma nello stesso tempo è equilibrato, i tannini non rilasciano sensazioni amarognole, aromi eleganti di frutta rossa.
COLLI DI LAPIO - di Romano Clelia
Indirizzo Via Arianiello, 43 - 83030 Lapio (AV)
Tel. 0825 982184 Fax 0825 982184
VIGNA QUINTODECIMO TAURASI DOCG 2004
Uno degli aspetti più importanti nel vino è quello legato alle emozioni e alla sensorialità. Vigna Quintodecimo da questo specifico punto si può dire perfetto. L'uva è stata raccolta nella parcella all'interno della tenuta da vitigni di aglianico. Selezionata a mano, e nulla è stato lasciato al caso, anche il più piccolo dettaglio.
Il vino è di una mineralità spiccata e raffinata, che si mescola a note speziate e di frutta con aromi complessi. La struttura è elegante, profonda e densa,con notevoli proprietà di longevità.La fermentazione malolattica è portata a termine in barriques di rovere francese.L'affinamento è di 24 mesi in barriques di rovere, di cui 12 prima dell'assemblaggio finale, 24 mesi in bottiglia.
Sono state prodotte 2200 bottiglie e 50 magnum. Le possiamo reperire nelle migliori enoteche al prezzo di 120 euro e nella carta dei vini dei ristoranti di pregio.
Per Avellino le enoteche fornite sono :- Enoteca Garofalo C.so Europa 16 e l'Enoteca la Caramella in via Guarino 64.

Luigi Moio a Quintodecimo
Visita ai vigneti :
La visita guidata dal nostro tecnico agrario dei vigneti e oliveti della Tenuta siti nei comuni di Sant'Angelo All'Esca, Luogosano e Taurasi. I visitatori avranno a disposizione una navetta per lo spostamento nei vigneti. Il punto di ritrovo è la cantina.
Visita alla cantina :
Percorso illustrativo della lavorazione e della vinificazione.Degustazione in Cantina con prodotti tipici delle aziende locali. Durante la vista si potranno acquistare i nostri vini, con offerta 'Cantine Aperte' .Inoltre, è prevista una ristorazione leggera in Cantina.
Visite guidate:
Saranno organizzate inoltre,( al costo di 5 euro a persona) visite con una guida autorizzata al Castello di Taurasi , ed al 'Casino di Caccia' a Sant'Angelo all'Esca che ospiterà una mostra di artigiani locali.
Ricevo e con piacere pubblico :
PUGLIA, TERRA DI VERMENTINO
“Brando”, “Donpè”, “5 Vie”: questi i nomi dei nuovi vini di Tenuta Coppadoro, un rosso e due bianchi presentati all'ultima edizione del Vinitaly e apprezzati almeno quanto le bottiglie “ammiraglie”: Pescorosso, Cotinone, Radicosa.
Alla produzione ormai tradizionale dell'azienda pugliese (che, oltre ai tre rossi elencati, comprende il bianco Ratino e il Rosa di Salsola) si affiancano ora un vermentino pugliese al 100%, un Nero di Troia 100% per valorizzare sempre di più il territorio, e un Cru bianco fatto con vermentino – sauvignon, per dimostrare che anche il sud è in grado di produrre grandi vini bianchi. Così l'azienda ha voluto seguire due strade parallele: da una parte ha approfondito le coltivazioni locali, dall'altra ha puntato all'innovazione.
Con la scelta di produrre vermentino, l'azienda ha seguito la strada del rinnovamento. Il “5Vie” (tante sono le strade che delimitano terreni della Tenuta Coppadoro) è vermentino in purezza: avvolgente e intenso, esprime sentori di acacia, ginestra, melone e banana, con una lieve nota agrumata. In bocca è fresco, sapido, strutturato e persistente. Ottimo da abbinare ai primi di pesce, aragosta e tonno ai ferri.
Il “Donpè”, vermentino al 70% e sauvignon al 30%, rappresenta la massima espressione qualitativa che i terreni pugliesi possono offrire per le uve a bacca bianca; a primo impatto è fruttato, con sentori di banana, cedro e litchi. Emergono successivamente profumi di camomilla, mimosa e fiori di campo. In bocca è fresco, sapido e persistente, è un vino fine ed elegante, ma allo stesso tempo strutturato. Facilmente abbinabile ai primi piatti di pesce, salmone ai ferri e pietanze di media succulenza. Tenuta Coppadoro dedica questo vino a colui che ha creduto, un tempo, al valore del territorio sanseverese.
Infine, il Brando, unico rosso tra le novità, è Nero di Troia al 100 %, un vitigno tipico dell'entroterra garganico, menzionato tra i più antichi delle regione Puglia. Al naso sensazioni di mora, amarena, pepe nero e spezie; in bocca è importante, morbido, giustamente tannico e vellutato. Ideale con agnello alla griglia o arrosto, con selvaggina e formaggi stagionati. Consigliato anche con piatti a base di verdure, tipici della zona di San Severo.
Tenuta Coppadoro è nata nel 2001 ed è diretta oggi da giovani imprenditori, una decina di ragazzi decisi a sfidare questo mercato e a valorizzare un territorio riscoperto solo recentemente. Nei tre vigneti di Contrada Ratino, Contrada Cotinone e Contrada Coppadoro, il sogno di grandi vini è oggi dunque una realtà fatta di cifre:
La resa media per ettaro è circa 90 quintali per la linea classica e 60 per la linea Riserve. I terreni della contrada Coppadoro giacciono su un leggero declivio che circonda l’azienda. Quest’ultima ha compreso le grandi potenzialità dei vigneti di San Severo, e quindi la necessità di concentrarsi su un’azione che congiunga la valorizzazione della viticoltura autoctona, di tradizione secolare, a un costante rinnovamento tecnologico.
Fonte del video : www.JulieNews.it