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GIOVEDI’ 2 LUGLIO DALLE ORE 20,00 BIG HAPPENING AL MUSEO DEL MARE DI NAPOLI TRA STORIA DELLA MARINERIA, MOSTRE, STRUMENTI DI BORDO, NAVI RESTAURATE, GUSTI E VINI MEDITERRANEI
La conoscenza e' un'avventura dello spirito che può essere vissuta da chi è ben disposto a cercarla soprattutto tra i libri o in un museo. In un museo come questo, ognuno può dare ali alla fantasia ed entrare nell' immenso universo del mare; poiché il mare è la più antica fonte di vita, è un orizzonte esteso sul mistero, è una porta aperta sui sogni che si concretizzano sull' acqua. Gli oggetti che esso contiene si animano e per incanto l'avventuroso diventa Capitan Nemo, il navigatore Colombo, il pescatore Achab, il bambino Peter Pan, il concreto ingegnere e gli ospiti di questo Museo diventano tutti Capitani”.
"Uomo libero, sempre ti sarà diletto il mare! Ill mare è il tuo specchio, dove guardi la tua anima scorrere infinita come le onde, e non è meno amaro l'abisso del tuo spirito. Quanto godi a tuffarti in seno alla tua immagine!Come l'abbracci con gli occhi e con le braccia! (Charles Baudelaire, L'uomo e il mare in Les fleurs du mal)".
Questa è l'introduzione alla recente pubblicazione IL MARE IN MOSTRA : MUSEI DEL MARE, ACQUARI E COLLEZIONI PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO MARINO I N CAMPANIA, REALIZZATO CON IL CONTRIBUO DELLA SEZIONE BIBLIOTECHE E MUSEI DELLA REGIONE CAMPANIA. NEL RICCO PROGRAMMA DEL 2 LUGLIO AL MUSEO DEL MARE DI BAGNOLI E' PREVISTA ANCHE LA PRENOTAZIONE DI UNA COPIA DI QUESTO TESTO RICCO DI BELLISSIME IMMAGINI ALLA SCOPERTA DI TESORI NASCOSTI.
IL PROGRAMMA
- H. 20.00 APERITIVO ITINERANTE , UN CALICE DI BREZZA FLEGREA, FALANGHINA SPUMANTE DI CANTINE DEL MARE, UNO SFIZIO DI MARE DELLO CHEF DEL RISTORANTE IL RUDERE DI POZZUOLI, E VIA SI PARTE PER L’AFFASCINANTE TOUR DEL MUSEO DEL MARE, GUIDATI DAL DIRETTORE ANTONIO MUSSARI, GIANNI CAPUTO, RESTAURATORE DI NAVI, ATTREZZATORE DI BORDO E CHEF “PIRATA”
IN SOTTOFONDO ANTICHE CANZONI MARINARE DELLA TRADIZIONE NAPOLETANA
DURANTE LA SERATA PERFOMANCE DELL'ATTORE LUCIO BASTOLLA:
lettura scenica di alcuni racconti tratti dal libro: "Novelle
marinaresche di Mastro Catrame" di Emilio Salgari.
Le novelle marinaresche vennero pubblicate nel 1894. Sono singoli racconti
racchiusi in 13 capitoli. L'io narrante è Mastro Catrame che racconta le
sue avventure, terrificanti e spaventevoli. Al termine di ogni racconto
intervieneil Capitano, positivista ad oltranza, il Capitano che prende la parola perabbattere pregiudizi, per confutare, con serie argomentazioni,tutte le credenze dell'uomo di mare superstizioso e rassegnato a non spiegarsi
nulla:egli invece spiega scientificamente i fenomeni reali, o comunque fondati suelementi concreti, sperimentabili, e libera tutti dall'incubo e
dall'irrazionalità del racconto. lo spettacolo è tratto da tre brevi racconti: un lupo di mare - il vascello maledetto - le sirene.
H. 21, 30 APERTURA BUFFET
- SFIZI DI MARE DE IL RUDERE RISTORANTE DI POZZUOLI
-stuzzichino di ingresso composto da pane cafone farcito con crema di ricotta di bufala Campana, e alici di Cetara
- insalata di fagioli cannellini, cozze di Baia, basilico e olio extra vergine campano su pane a canestrella raffermo,
- filetti di sgombro lessato in erbette del nostro orto diliscato pulito e poi condito con olio extra vergine e pomodorini secchi del Vesuvio.
- IL PANE E CANESTRELLA E LE PIZZE NEL TEGAME CON LA PASTA DEL PANE DEL MAESTRO STEFANO PAGLIUCA, meglio conosciuto come Stefanino pane vino, grazie all’attività di enotecario che svolge insieme alla moglie.
Le pizze :
- pomodorini e acciughe
- melanzane e provola
- patate e fiordilatte al profumo di rosmarino
L’ANGOLO DEL CONCIATO ROMANO : la famiglia Lombardi dell’Agriturismo Le Campestre di Castel di Sasso (Ce) , zona vocata alla produzione dell’antico formaggio “Conciato Romano” riportato in vita dal giovane Agricoltore e casaro Fabio Lombardi, scomparso a soli 22 anni per un assurdo incidente sul lavoro, sarà presente con un banco di degustazione dove assaggiare questo particolarissimo prodotto e ascoltarne la storia.
I VINI SONO OFFERTI DALLE CANTINE DEL MARE DI BACOLI, piccola cantina con vigneti Monte di Procida nascosta tra i viottoli di campagna della zona di Cappella Vecchia, tra Monte di Procida, Bacoli e Miseno,. La cantina è stata ricavata a fatica da uno stretto e antico cellaio dell’inizio del secolo scorso con il soffitto a volta , dove sono letteralmente stipati, fermentini, un piccolo impianto di imbottigliamento, qualche barrique e qualche tonneau. Poco distante, in una “ piscina” ( cisterna per recuperare l’acqua piovana) una suggestiva sala degustazione. Le vigne di falanghina e piedirosso, tutte a piede franco, sono sparse nelle zone cru dell’areale della Doc dei Campi Flegrei. I titolari, Gennaro Schiano e Pasquale Massa, nel 2003 decidono di portare avanti la tradizione di vinificazione domestica dei rispettivi genitori e nello stesso cellaio mettono le basi per quest’avventura flegrea di vini di qualità. Il progetto nasce insieme all’enologo Maurizio de Simonie alla fine degli anni ’90 , nel 2003 la prima annata venduta al pubblico.
LA CITTA' DEL GUSTO GAMBERO ROSSO DI NAPOLI OFFRE I SACCHETTI PORTABICCHIERE
L'AZIENDA AGR. SANTA LUCIA DI ROBERTO PERRONE CAPANO ( CORATO - BA) OFFRE IN DEGUSTAZIONE L'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DA CULTIVAR CORATINA E UN DELIZIOSO VINO AROMATICO DA DESSERT, IL GAZZA RUBINA ALEATICO IGT PUGLIA 2005
SI CHIUDE IN DOLCEZZA CON LA PASTICCERIA TRADIZIONALE DEL MAESTRO PASTICCIERE SABATINO SIRICA DI SAN GIORGIO A CREMANO (Na) membro dell’Associazione Nazionale Pasticcieri Italiani e attivo sostenitore delle iniziative Unicef
L’ACQUA MINERALE E’ OFFERTA DALLA ACETOSELLA DI CASTELLAMMARE DI STABIA (Na), PRODUTTORI ANCHE DELL’ACQUA DELLA MADONNA, PER TRADIZIONE L’ACQUA DELLA GENTE DI MARE, così ne parlava Plinio Il Vecchio: “ tra le due acque Rosse, che scaturiscono, passata la porta marittima nasce un'altr'Acqua ne' vetusti secoli, detta Media, forse, perch矮el mezzo di due acque sorgenti, oggi chiamata dagli abitanti Acetosella, perche' al gustarsi, ha un sapore che ha dell'acidulo, e dell'acuto: del resto e' fresca, pura e non macchia le pietre;
(Naturalis histria lib. XXXI cap. Il)
IL TICKET DI PARTECIPAZIONE E’ DI 20,00 € INTERAMENTE DEVOLUTO ALLA FONDAZIONE AMICI DEL MUSEO DEL MARE DI NAPOLI AL FINE DI PROMUOVERE UN FANTASTICO TESORO DELLA CITTA’.
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA AI N. 3398789602 – 081 6173749
info@museodelmarenapoli.it - officinegourmet@gmail.com
Come arrivare:
- uscita tangenziale Agnano, direzione Bagnoli, all’ inizio del litorale La Pietra - Via Napoli sulla sx, all’interno Istituto Nautico Duca degli Abruzzi
Ufficio Stampa Museo del Mare di Napoli
Giulia Cannada Bartoli
3398789602
Credits
Ho letto le 142 pagine del libro di Manuela Piancastelli tutte d'un fiato, perchè è uno scritto che appassiona chi ha nel cuore la viticoltura e l'enologia della regione Campania. Per chi vuole che gli eventi della storia che sono passati sulle spalle dei contadini delle nostre terre, restino nella memoria.
Il testo è una fonte completa e preziosa di documentazione sui vitigni e sulle tecniche di coltivazione, con particolare riferimento ai due vitigni storici : la Falaghina e l'Aglianico.
Un grazie alla dottoressa Piancastelli per questa sua preziosa opera.
A seguito delle modifiche proposte al disciplinare di produzione del Cirò DOC è iniziata una raccolta di firme IN DIFESA DELL'IDENTITA' DEL VINO CIRO'. L'appello espone le ragioni di chi non vuole essere omologato, ispirandosi al documento pubblicato da PORTHOS in difesa dell'identità del vino italiano.
Clicca su FIRMA PER e aderisci
Martedi' 23 gugno nella splendida cornice della Città del Gusto in Via Coroglio a Bagnoli , si apre la festa - evento annuale delle Donne del vino della Campania guidate dalla delegata Regionale Elena Martusciello: circa 50 donne impegnate in prima persona nel mondo del vino dai diversi punti di vista: produzione, ristorazione, sommellerie, giornaliste, enotecarie, esperte in comunicazione enogastronomica ed eventi, ognuna con eccezionali doti di leadership al femminile nella propria impresa, faranno conoscere il volto del vino in rosa,
il programma
19:00 Convegno Vino e Tesori del Mediterraneo
Sala Medisim
Ore 19:00 Sala Medisim – Tavola Rotonda
Saluto delle Autorità
Andrea Cozzolino – Assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive Regione Campania
Mariella Passari - Dirigente Se.S.I.R.C.A. Assessorato all’ Agricoltura e alle Attività Produttive
Vito Amendolara Direttore Coldiretti Campania
Intervengono
Cristina Barbagli Esperta in Scienza dell'alimentazione e Tecnologie degli alimenti
Marco Sabellico - Giornalista del Gambero Rosso, autore di programmi su Raisat e Gambero Rosso Channel
Marco Bolasco Direttore Guida ai Ristoranti del Gambero Rosso
Gennaro Esposito Chef e Patron de la Torre del Saracino Vico Equense
Modera: Laura Gambacorta
Dalle ore 21:00 Città del Gusto Percorso Enogastronomico delle cinque province della Campania
I Tableuax Vivant di Artefatti accompagneranno la cena
Socie Ristoratrici
Le socie ristoratrici trasformeranno i tesori del mediterraneo in piatti di territorio profondamente campani.
Socie Chef
Le socie chef si esibiranno in una performance “live” ai fornelli
Socie Produttrici
Ai piatti saranno abbinati i vini delle socie produttrici delle cinque province
Socie Sommelier
Arricchiranno la serata con la loro professionalità, consigliandoo il giusto abbinamento, e speiegando le caratteristiche dei vini , quasi tutti da vitigni autoctoni campani
Socie Free Lance contribuiranno a vivacizzare l’arrivo dell’ evento sul web e durante la serata intervisteranno “live socie, ospiti e stampa.
L’evento è promosso da Regione Campania Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive.
Segreteria Organizzativa
Donne del Vino della Campania
Delegata Elena Martusciello
Tel 081 8762566
www.ledonnedelvino.com
Ufficio Stampa
DIPUNTO STUDIO
marina@dipuntostudio.it
irene@dipuntostudio.it
Immagine e comunicazione
Ogham srl
ELENCO DELLE SOCIE
PRODUTTRICI
Elena Martusciello
Daniela Mastroberardino
Gilda Martusciello
Laura di Marzio
Manuela Piancastelli
Maria Felicia Brini
Maria Ida Avallone
Maria Palomba
Marina Cresta
Milena Pepe
Paola De Conciliis
Restituta Somma
Francesca Di Criscio
Kira Siglioccolo
Teresina Cutillo
RISTORATRICI
Anita Di Pietro
Antonella Cosentino
Antonella Iandolo
Antonella Rossi
Franca De Filippis
Gabriella Ciolfi
Giovanna Voria
Lina Fischetti
Livia Iaccarino
Lorella di Porzio
Luisa Evangelista
Luisa Iodice
Mara Savino
Maria Aprea
Mariella Caputo
Mastellone Tiziana
Pasqualina Alvino
Rosa Rocco
Rosanna Marziale
Santina Coppola
SOMMELIER
Angela Coppola
Antonella Amodio
Antonella Bevilacqua
Michela Guadagno
Rita Abbagnale
Maria Sarnataro
FREE LANCE - ALTRE CATEGORIE
Giulia Cannada Bartoli
Giuseppina Viglierchio
Lisa Terrasi
Ornella Gramaglia
GIORNALISTE
Pina Amarelli
Laura Caico
ENOTECARIE
Lina Esposito
Maria Grazia Di Leva
Marzia Gargiulo
Dalla regina dei bianchi, nel territorio per eccellenza del fiano, l'azienda di Lapio, crea questo Taurasi di ottima qualità, con delle uve provenienti da vecchie vigne.
Vino che esprime tutta la sua potenza, ma nello stesso tempo è equilibrato, i tannini non rilasciano sensazioni amarognole, aromi eleganti di frutta rossa.
COLLI DI LAPIO - di Romano Clelia
Indirizzo Via Arianiello, 43 - 83030 Lapio (AV)
Tel. 0825 982184 Fax 0825 982184
VIGNA QUINTODECIMO TAURASI DOCG 2004
Uno degli aspetti più importanti nel vino è quello legato alle emozioni e alla sensorialità. Vigna Quintodecimo da questo specifico punto si può dire perfetto. L'uva è stata raccolta nella parcella all'interno della tenuta da vitigni di aglianico. Selezionata a mano, e nulla è stato lasciato al caso, anche il più piccolo dettaglio.
Il vino è di una mineralità spiccata e raffinata, che si mescola a note speziate e di frutta con aromi complessi. La struttura è elegante, profonda e densa,con notevoli proprietà di longevità.La fermentazione malolattica è portata a termine in barriques di rovere francese.L'affinamento è di 24 mesi in barriques di rovere, di cui 12 prima dell'assemblaggio finale, 24 mesi in bottiglia.
Sono state prodotte 2200 bottiglie e 50 magnum. Le possiamo reperire nelle migliori enoteche al prezzo di 120 euro e nella carta dei vini dei ristoranti di pregio.
Per Avellino le enoteche fornite sono :- Enoteca Garofalo C.so Europa 16 e l'Enoteca la Caramella in via Guarino 64.

Luigi Moio a Quintodecimo
Visita ai vigneti :
La visita guidata dal nostro tecnico agrario dei vigneti e oliveti della Tenuta siti nei comuni di Sant'Angelo All'Esca, Luogosano e Taurasi. I visitatori avranno a disposizione una navetta per lo spostamento nei vigneti. Il punto di ritrovo è la cantina.
Visita alla cantina :
Percorso illustrativo della lavorazione e della vinificazione.Degustazione in Cantina con prodotti tipici delle aziende locali. Durante la vista si potranno acquistare i nostri vini, con offerta 'Cantine Aperte' .Inoltre, è prevista una ristorazione leggera in Cantina.
Visite guidate:
Saranno organizzate inoltre,( al costo di 5 euro a persona) visite con una guida autorizzata al Castello di Taurasi , ed al 'Casino di Caccia' a Sant'Angelo all'Esca che ospiterà una mostra di artigiani locali.
Ricevo e con piacere pubblico :
PUGLIA, TERRA DI VERMENTINO
“Brando”, “Donpè”, “5 Vie”: questi i nomi dei nuovi vini di Tenuta Coppadoro, un rosso e due bianchi presentati all'ultima edizione del Vinitaly e apprezzati almeno quanto le bottiglie “ammiraglie”: Pescorosso, Cotinone, Radicosa.
Alla produzione ormai tradizionale dell'azienda pugliese (che, oltre ai tre rossi elencati, comprende il bianco Ratino e il Rosa di Salsola) si affiancano ora un vermentino pugliese al 100%, un Nero di Troia 100% per valorizzare sempre di più il territorio, e un Cru bianco fatto con vermentino – sauvignon, per dimostrare che anche il sud è in grado di produrre grandi vini bianchi. Così l'azienda ha voluto seguire due strade parallele: da una parte ha approfondito le coltivazioni locali, dall'altra ha puntato all'innovazione.
Con la scelta di produrre vermentino, l'azienda ha seguito la strada del rinnovamento. Il “5Vie” (tante sono le strade che delimitano terreni della Tenuta Coppadoro) è vermentino in purezza: avvolgente e intenso, esprime sentori di acacia, ginestra, melone e banana, con una lieve nota agrumata. In bocca è fresco, sapido, strutturato e persistente. Ottimo da abbinare ai primi di pesce, aragosta e tonno ai ferri.
Il “Donpè”, vermentino al 70% e sauvignon al 30%, rappresenta la massima espressione qualitativa che i terreni pugliesi possono offrire per le uve a bacca bianca; a primo impatto è fruttato, con sentori di banana, cedro e litchi. Emergono successivamente profumi di camomilla, mimosa e fiori di campo. In bocca è fresco, sapido e persistente, è un vino fine ed elegante, ma allo stesso tempo strutturato. Facilmente abbinabile ai primi piatti di pesce, salmone ai ferri e pietanze di media succulenza. Tenuta Coppadoro dedica questo vino a colui che ha creduto, un tempo, al valore del territorio sanseverese.
Infine, il Brando, unico rosso tra le novità, è Nero di Troia al 100 %, un vitigno tipico dell'entroterra garganico, menzionato tra i più antichi delle regione Puglia. Al naso sensazioni di mora, amarena, pepe nero e spezie; in bocca è importante, morbido, giustamente tannico e vellutato. Ideale con agnello alla griglia o arrosto, con selvaggina e formaggi stagionati. Consigliato anche con piatti a base di verdure, tipici della zona di San Severo.
Tenuta Coppadoro è nata nel 2001 ed è diretta oggi da giovani imprenditori, una decina di ragazzi decisi a sfidare questo mercato e a valorizzare un territorio riscoperto solo recentemente. Nei tre vigneti di Contrada Ratino, Contrada Cotinone e Contrada Coppadoro, il sogno di grandi vini è oggi dunque una realtà fatta di cifre:
La resa media per ettaro è circa 90 quintali per la linea classica e 60 per la linea Riserve. I terreni della contrada Coppadoro giacciono su un leggero declivio che circonda l’azienda. Quest’ultima ha compreso le grandi potenzialità dei vigneti di San Severo, e quindi la necessità di concentrarsi su un’azione che congiunga la valorizzazione della viticoltura autoctona, di tradizione secolare, a un costante rinnovamento tecnologico.
Fonte del video : www.JulieNews.it
Venerdì 8 maggio alle ore 18,30 nel Museo del Sannio di Benevento (piazza S. Sofia), verrà presentato il volume di Manuela Piancastelli “Una vigna chiamata Sannio”, Kat edizioni. Il libro (142 pagine, € 20) è lo studio più ampio e completo mai realizzato sulla storia della vitivinicoltura del Sannio, oggi la più grande “strada del vino” della Campania con undicimila ettari vitati, un milione di ettolitri di vino prodotti, 7.900 coltivatori e oltre 70 aziende vitinicole."Una vigna chiamata Sannio" sarà presentato da Stefano De Caro, direttore generale Beni Archeologici del Ministero per i Beni Culturali; Aniello Cimitile, presidente della Provincia di Benevento e Gennaro Masiello, presidente della Camera di Commercio di Benevento. Moderatore Nazzareno Fiorenza, presidente dell’Associazione Città Nuova.
Ricevo e con piacere pubblico :
COMUNICATO STAMPA
VINISSAGE 2009
UN'ALTRA ANNATA D'ECCELLENZA
16 e 17 MAGGIO
Palazzo del Michelerio Corso Alfieri 381 ASTI
Il 16 e 17 Maggio Asti propone Vinissage, salone di vini naturali da agricoltura biologica e biodinamica, organizzato dal Comune di Asti in collaborazione con l'associazione milanese Officina Enoica.
In questo fine settimana sarà possibile assaggiare ed acquistare vini da aziende provenienti dalle migliore zone viticole italiane, ma soprattutto sarà possibile dialogare con i vignaioli e capire perché così tenacemente si fanno promotori di vini che sono un tutt'uno sia con le loro scelte di vita sia con la loro terra.
Vinissage è una voce fuori dal coro in una città come Asti, indissolubilmente legata, già dal nome, al mondo del vino, la cui vocazione vitivinicola ha origine antiche e da cui origina il nome di una importante DOCG. A maggior ragione, in questa città è giusto dare voce anche ad un altro lato del mondo del vino, quello che "sfida la chimica", per offrire agli appassionati ed esperti del settore una panoramica il più completa possibile della produzione enologica di qualità.
La naturalità adottata in vigna dai vignaioli di questo Salone viene perseguita tenacemente anche in cantina, rifiutando eccessive pratiche "interventiste". Il loro è un lavoro di rispetto e valorizzazione dell'uva, senza alcuna forzatura. In cantina si impegnano per non distruggere quello che l'annata ha prodotto, vinificando secondo i criteri più tradizionali del posto. Per questi motivi i loro vini sono poco convenzionali e così strettamente legati al territorio di appartenenza. Conoscendoli più da vicino ci si rende che il loro non è un semplice lavoro, è un modus vivendi, per vivere in simbiosi con la Natura e condividere il ciclo annuale della vite, assaporando l'alternarsi delle stagioni.
Vinissage non è solo una "Fiera del vino" ma è soprattutto un incontro con i vignaioli ed il frutto della loro passione, per offrire al pubblico, insieme ad un bicchiere di vino, anche il loro entusiasmo.
Asti e Vinissage hanno scelto di condividere e promuovere l'esperienza di questi produttori che hanno fatto propria una filosofia che si ispira alla valorizzazione della cultura del territorio, alla difesa dell'ambiente e dei vitigni autoctoni.
A questi stessi principi si ispira l'Associazione Officina Enoica, il cui supporto è fondamentale per la selezione delle aziende partecipanti. L'associazione, con sede a Milano, promuove la vitivinicoltura attraverso l'impegno reciproco di produttore e consumatore, al fine di sviluppare e rafforzare le piccole economie locali mediante un sistema di produzione che coinvolga attivamente il consumatore. Agevola lo scambio di informazioni, idee, esperienze tra produttori e consumatori critici che propongano modelli alternativi di mercato, di economia, di vita e di consumo sempre più essenziali ed equilibrati, improntati alla sobrietà e alla consapevolezza delle scelte.
OFFICINA ENOICA
stampa@officinaenoica.org
cell. 335 6238642
www.officinaenoica.org
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Comune di Asti
Ufficio Promozione del Territorio
Via San Martino 3
14100 Asti
Tel.0141/399526
promoterr@comune.asti.it
www.comune.asti.it
PROGRAMMA
Sabato 16
ore 15.30 - 20.00 apertura salone
ore 18.00 introduzione al metodo biodinamico moderno a cura di Leonello Anello e degustazione guidata de I Vini biodinamici
dalle 20.00 banco di assaggi con vini di Vinissage e prodotti del territorio proposti dallo chef Enrico Trova della scuola di Cucina Gourmet.
Domenica 17
ore 10.30 - 19.00 apertura salone
ore 12.00 presentazione della Guida ai vini d'Italia Bio 2009 a cura di Pierpaolo Rastelli.
Degustazione di prodotti del territorio
INGRESSO 5,00 euro
comprensivo di catalogo, bicchiere e degustazioni
I VIGNAIOLI PRESENTI A VINISSAGE 2009
CAMPANIA
Antica Masseria Venditti Castelvenere (BN)
Monte di Grazia Tramonti (SA)
Il Sentiero del riccio Sicignano degli Alburni (SA)
EMILIA ROMAGNA
La Stoppa Rivergano (PC)
Bortolotti Maria Zola Predosa (BO)
Alberto Tedeschi Zola Predosa (BO)
Crocizia Langhirano (PR)
Il Maiolo Cassano di Ponte dell'Olio (PC)
FRIULI VENEZIA GIULIA
I Clivi Corno di Rosazzo Udine
Terpin Franco San Floriano del Collio (GO)
LAZIO
I Pampini Latina
LIGURIA
Tenuta Selvadolce Bordighera (IM)
Pisano Daniela Apricale (IM)
MARCHE
Aurora Offida (AP)
Azienda Fiorano Cossignano (AP)
Podere Samargi Cupramontana (AN)
Pievalta Maiolati Spuntini (AN)
PIEMONTE
Cascina del Monastero La Morra (CN) Bera Vittorio & figli Canelli (AT)
Consorzio Trimillii
Cascina Sant'Ubaldo Acqui Terme (AL)
Chinati Vergano Asti
Ca' d'Tantin Caloss (AT)
La Casaccia Cella Monte (AL)
Tenuta delle rose Asti
PUGLIA
Cristiano Guttarolo Gioia del Colle (BA)
SARDEGNA
Compagnia del Sacre San Vero Milis (OR)
Altea Illotto Serdiana (CA)
TOSCANA
Santa Maria Montalcino (SI)
Fattoria Castellina Capraia e Limite (FI)
Sassotondo Sovana (GR)
Palmo di Terra Manciano (GR)
Campinuovi Castellina in Chianti (SI)
Poderi Concori Gallicano (LU) Il Cerchio Capalbio (GR)
Campi di Fonterenza Montalcino (SI)
La Piana Capraia isola (LI)
Il Civettaio Civitella Paganico (GR)
Cerreto Libri Pontassieve (FI)
Botri di Ghiaccio Forte Scansano (GR)
Fattoria di Bacchereto Terre a Mano Carmignano (PO)
Paterna Terranova Bracciolini (AR)
Azienda agricola Poggiopaoli Scansano (GR)
TRENTINO ALTO ADIGE
Weingut Ebnerhof Cardano Bolzano
VENETO
Monte dall'Ora Castelrotto di S. Pietro in Cariano (VR)
Villa Bellini San Pietro in Cariano (VR)
Palazzotto Ardi Gambellara (VC)
Trabucchi d'Illasi Illasi (VR)
SLOVENIA
Klinec Medana Dobrovo (Brda)
I Vini Biodionamici
Vigneto San Vito Monteveglio (BO)
Casa Wallace Cremolino (AL)
Fattoria Castellina Capraia e Limite (FI)
Querciabella Grerve in Chianti (FI)
Stella di Campalto Montalcino (SI)
Masiero Selva di Trissino (VI)
Abbazia Santa Anastasia Castelbuono (PA)
Selvadolce Bordighera (IM)
" L'olfatto il più misterioso tra i sensi, ci svela i segreti sottili della più mistriosa delle bevande"
All'Università Federico II (Via Partenope 36) un incontro con il professor Luigi Moio. Il titolo dello incontro: "ll vino sotto il naso: molecole e percezione" rientra nella sesta edizione del ciclo di seminari e convegni di "Come alla Corte di Federico II". Per prenotarsi è sufficiente compilare il form presente nella pagina, segnalando anche il numero dei partecipanti. E' anche possibile iscriversi inviando un fax al numero 0812537590 oppure inviando una e-mail all' indirizzo di posta elettronica: prenotazione.allacorte@unina.it
Un fiano, che si puo' conservare in cantina, da godere fra qualche anno. Un bianco dalle caratteristiche olfattive sempre in evoluzione, si va dall'erba di campo, alla frutta bianca fresca, seduce i nostri sensi e stimola il nostro pensiero....... EXULTET è un’elegante e raffinata interpretazione del Fiano di Avellino. Prodotto esclusivamente con le uve provenienti da una sola vigna di Fiano, presenta un colore giallo luminoso con riflessi verdi e nitidi profumi varietali di tiglio, acacia e timo. Di struttura densa e continua sviluppa aromi di frutta esotica, agrumi canditi e miele d’acacia, in una lievissima matrice minerale. La sua particolare eleganza deriva anche dalla breve permanenza, durante la fermentazione, in piccole botti di rovere. E’ un vino longevo che può invecchiare bene anche per alcuni decenni grazie alla sua ricchezza in precursori d’aroma ed alla sua freschezza ed integrità di gusto. Dell’annata 2006 sono state prodotte 6000 bottiglie e 60 magnum. Vinificazione: all’arrivo in cantina selezione manuale delle uve su tavoli di cernita, pressatura soffice, decantazione statica, fermentazione parte in tini di acciaio e parte in barriques di rovere francese ad una temperatura compresa tra 14-16°C
Affinamento: 10 mesi parte in tini di acciaio e parte in barriques di rovere francese; 8 mesi in bottiglia
Profilo sensoriale: colore giallo luminoso con riflessi verdi e nitidi profumi varietali di tiglio, acacia e timo. Di struttura densa e continua sviluppa aromi di frutta esotica, agrumi canditi e miele, in una lievissima matrice minerale.
Tutta la mia solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma in Abbruzzo, spero che la macchina dei soccorsi possa funzionare nel miglior modo possibile.
Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it
Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201
Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627
Per donare il sangue in Abruzzo: rivolgersi presso gli ospedali, per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo” via Fonte Romana 8 – tel. 085.4252687
Per donare il sangue dal tutta Italia: rivolgersi presso le strutture dell’Avis più vicine: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545
Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:
Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html
Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201
LA TENUTA DEL CAVALIER PEPE PRESENTA I GRANDI VINI D'IRPINIA Al VINITALY 2009 - AREA B - CAMPANIA STAND 158/159
VI ASPETTIAMO " CASA DI MILENA" L' ANGOLO D'IRPINIA CHE ABBIAMO CREATO A VINITALY: SORSI DI TERRITORIO PER CHIUDERE GLI OCCHI E IMMAGINARE VIGNETI E COLLINE:)
La TENUTA DEL CAVALIER PEPE è lieta di invitarVi presso la nostra nuova postazione al Vinitaly :Regione Campania AREA B – STAND 158/159 – Dal 2 al 6 aprile 2009
Per offrirVi una degustazione tranquilla e confortevole Vi saremmo grati di contattarci in anticipo per fissare un appuntamento
I grandi vini dell’Irpinia in degustazione
- NESTOR, GRECO DI TUFO DOCG 2008
- REFIANO,FIANO DI AVELLINO DOCG 2008
- OPERA MIA, TAURASI DOCG 2005
- LILA, FALANGHINA IGT BENEVENTANO 2008
- BIANCO DI BELLONA, IRPINIA CODA DI VOLPE DOC 2008
- ROSATO DEL VARO, IRPINIA DOC ROSE' 2008 ( novità di quest’anno)
- SANSERINO, IRPINIA ROSSO DOC 2007
- TERRA DEL VARO AGLIANICO IRPINIA AGLIANICO DOC 2007
- SANTO STEFANO, AGLIANICO IRPINIA CAMPI TAURASINI DOC 2006
- OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA DA CULTIVAR RAVECE DI NOSTRA PRODUZIONE : I TRE COLLI
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Sarà inoltre possibile degustare i vini della Tenuta presso l'area collettiva di VINI BUONI D'ITALIA Padiglione 3 - stand C6.
e PRESSO IL RISTORANTE DELLE DONNE DEL VINO - AREA H POST.9 ( www.ledonnedelvino.com)
- coupons di cortesia per il ristorante delle Donne del Vino saranno offerti a buyers e stampa in visita presso il nostro stand
Vi aspettiamo al Vinitaly
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Milena Pepe
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Ho sosgnato Taurasi, conosciuto nel mondo : " Ero all'estero, forse a Londra o Madrid, non so definire il luogo esatto, so solo di essere entrato in un bar, e di aver capito esattamenete le domande del barman, benchè formulate in una lingua incomprensibile, ma a me inspiegabilmente chiara (sarà capitato anche a voi). Alla domanda da dove vieni, ho risposto " Taurasi ". E' lui Taurasi ? La città del vino ?...Si la città del vino, la città di Caggiano e di Mastroberardino?Aggiunge. No rettifico io, Mastroberadino è di Atripalda, ma il suo Taurasi è un patrimonio di tutti gli amanti del vino.
Ma a Taurasi c'è quel famoso professore ? Mi chiede una signora distinta . Sicuramente si riferisce al professor Moio le rispondo, perchè il professore del Taurasi è lui, il suo regno, è a Mirabella Eclano dove ha stabilito il suo quartier generale, e li che alleva le sue vigne giardino e produce i suoi famosi vini, ultimo nell'ordine proprio un Taurasi Doc riserva 2004.
Mi sono svegliato soddisfatto, ed ho pensato :- Siamo sulla strada giusta affinchè si avveri : "Taurasi genius loci" del suo vino conosciuto nel mondo. Bisogna perseverare nell'intento.
“ I vini di una terra, non sono mai merci, ma racconti di vita “, bisogna tener ben presenti queste parole nell’avvicinarsi al mondo della viticoltura e della enologia.
La falanghina appartiene ai vitigni autoctoni della Regione Campania, anche se il termine autoctono, non è il più adatto in quanto questo vitigno proviene originariamente dalla Grecia ( Tessaglia ), quindi è più logico parlare di vitigno o vitigni storici, cioè che da tantissimo tempo, si sono adattati al suolo e al clima, o più precisamente ai suoli ed ai climi della Campania. Polibio indicava la Campania nel II secolo a.c. come il “paese Intorno al cratere “, indicando una realta’ geografica-culturale tutt’altro che omogenea. Ancora oggi ci sono testimonianze di radici molto lontane ed eterogenee. Tra le mille anime di questa terra, due non si sono mai fuse: l’anima etrusca e quella greca.
La falanghina è allevata sia nella provincia di Napoli che di Caserta e nel Beneventano. La prima citazione si deve a Nicola Columella Onorati che nel 1804 l’inserisce tra le uve da mensa, l’Acerbi l’annovera tra i vitigni dei dintorni di Napoli ( Campi Flegrei ). Lo storico di ampelografia Vincenzo Semmola di metà 800, ne da questa descrizione : fiorisce ai primi di giugno, presto sfiora e manda via la corolla. Grappolo di mezzana grandezza , allungato, poco ramoso, bacca quasi rotonda piccola di un bel gialletto. Molto costantemente fruttifera.
Nel 1879 Giuseppe Froio fu tra i primi a lasciare tracce di un intero processo produttivo del vino falanghina.
La falanghina è distinguibile oggi in due precisi cloni: uno tipicamente Flegreo e l’altro Beneventano.
La sua ampia diffusione nella geografia vitivinicola della Campania, ci induce a sostenere che la falangina si sia nei decenni saputa adattare a tutte le varianti morfologiche territoriali regionali, quasi sempre con risultati di tutto rispetto, tanto da diventare il bianco varietale più diffuso in Campania, che copre un ampia fascia di collocazione commerciale.
Nella provincia di Caserta (Ager Falernus) la falanghina è il vitigno base delle denominazioni Falerno del Massico e Galluccio (falernina ).
La falangina è un vitigno piuttosto vigoroso, allevato in forma molto espansa. Mostra una adattamento buono anche a forme di allevamento contenute e a vari portainnesti. Presenta una buona fertilità delle gemme con una produzione costante ed una discreta resistenza alla peronospora, meno all’oidio. La maturazione cade tra la terza decade di settembre e la prima decade di ottobre . Il livello degli zuccheri alla raccolta è buono, l’acidità totale è su valori medio-bassi.La falangina beneventana la possiamo considerare originaria di Bonea.
La descrizione di Carusi della varietà della provincia di Benevento del 1879 annovera una “falanchina o Montecalvo, dove Montecalvo potrebbe indicare due località vicine ad Ariano Irpino e Gioia del Colle ( BA ).
Bordignon nella sua monografia sulla falangina, cita una f.Verace e una f.mascolina, ma le notizie su quest’ultimo biotipo sono troppo poche per poter riconoscere una identità tra la f.nascolina e la f.beneventana..
La falanghina beneventana rappresenta il vitigno base dei vini di pregio Doc Guardiolo, Sant’Agata dei Goti, Sannio,Solopaca e Taburno.
Vitigno vigoroso presenta una sufficiente affinità con i più diffusi portainnesti, il livello dello zucchero può essere elevato intorno ai 21 e 23° Brix, l’acidità e medio-alta alla raccolta.
La falangina è stata rivalutata soprattutto dopo dopo gli illuminanti studi del prof. Luigi Moio dell’Università Federico II di Napoli (Colori,odori ed enologia della Falanghina ), sette anni di studi e sperimentazioni, ricerca enologica in Campania. Lo studio si focalizza sul concetto di “enologia varietale”, cioè un enologia adattata alle singole caratteristiche delle diverse varietà di uve, in modo tale che il vino da esse ottenuto si esprima al meglio delle potenzialità raggiungendo livelli di identità sensoriale che rendano riconoscibili all’assaggio i vini e soprattutto i territori di provenienza.
I maggiori descrittori aromatici presenti nel profilo sensoriale della falangina sono il fruttato di banana, di mela e ananas. Un contributo secondario è dato dalle note odorose floreali di albicocca secca e pesca.Entrano nel profilo sensoriale di questo vino anche gli odori di muschio, erba secca, felce, miele e finocchietto, peperone verde, menta, anice e mandorla. Sono state condotte analisi sensoriali, ovvero l’individuazione dei descrittori aromatici, con indagini strumentali, quali l’analisi olfatto metrica e gascromatografia, che hanno tracciato un profilo dell’aroma e del gusto del vino falangina.

La falanghina non è un uva particolarmente aromatica e proprio per questo è difficile riconoscere il varietale dall’assaggio del chicco o del mosto, ma successivamente alla vinificazione si generano una serie di sensazioni olfattive che ne delineano efficacemente la riconoscibilità. Al gusto si manifesta tutta la sua originalità territoriale a seconda degli elementi che intervengono area per area, come l’incidenza dei suoli più o meno minerali, dell’esposizione, dell’altitudine (escursioni termiche) e naturalmente le tecniche produttive.
Riscoprire l'antico borgo medievale, completamente restaurato.Avvicinarsi all'agricoltura compatibile delle aziende salernitane dei picentini.
Soddisfazione, dopo i due giorni degli Stati Generali del Vino ad Avellino. Sono state enunciate le linee guida per la valorizzazione del settore vitivinicolo.
Il ruolo dell' Irpinia si rivela di un importanza fondamentale per lo sviluppo del settore vitivinicolo, sia da un punto di vista commerciale che turistico.
L'assessore Cozzolino mette in risalto i progetti che riguardano la provincia di Avellino : come l'impegno per il potenziamento del corso di Laurea in Enologia e l'aspettativa che Villa Amendola possa diventare un centro permanente dedicato alla vitivinicoltura, a Taurasi infine c'è l'impegno di realizzare l'Universita' del Gusto in collaborazione con Slow Food e la Provenza, avra' sede presso l'ex convento dei Padri Domenicani di Taurasi. Altro progetto Le Vie del Vino in Irpinia, annunciato dall'assesore al turismo Claudio Velardi.
Per la parte scientifica dei due giorni nulla questio visto i relatori che si sono succeduti a parlare.
Una piccola nota personale, spero che il ruolo Pubblico nella realizzazione di questi progetti sia rilevante e non venga sminuito da chicchesia.
Si parte il 6 marzo, alle ore 9, con l'apertura degli Stati Generali del Vino in Campania con la prima sessione dedicata a "Lo scenario internazionale".
Dopo il saluto del Sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, aprirà i lavori l'Assessore all'Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania Andrea Cozzolino. Poi comincerà la prima sessione, che sarà moderata dal giornalista de "Il Mattino", vincitore del Premio "Veronelli" 2008, Luciano Pignataro. Interverranno Mario Fregoni, direttore dell'Istituto Frutti/Viticoltura dell'Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza, su "Viticoltura mondiale ed esempi di globalizzazione"; J. R. Fernandez, Segretario Generale Comitè Vins di Bruxelles, su "Il vino in un mercato senza confini"; Stefano Raimondi, Istituto Nazionale per il Commercio Estero, su "Commercio internazionale del vino: tendenze e prospettive". Alle ore 11 il coffee break e, a seguire, i lavori riprenderanno con Helmuth Koecher, Presidente del Merano International Wine Festival, su "Il Vino: valore economico e culturale di un territorio nell'economia globale". Concluderà la prima sessione Teresa De Matthaeis, Dirigente Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, su "OCM Vino: opportunità per la filiera". Alle 12.30 si terrà la discussione.
La seconda sessione si aprirà alle ore 15 e verterà su "Una panoramica su l'Italia del Vino". Modererà i lavori Antonio Corbo, caporedattore de "
La terza sessione si aprirà sabato 7 marzo alle ore 9.30 e avrà come tematica portante "Analisi di un sistema territoriale:
La quarta sessione sarà una tavola rotonda su "Prospettive per la filiera vitivinicola in Campania", in programma alle ore 15, che sarà moderata da Giuseppe Allocca, Coordinatore Assessorato Regionale Agricoltura e Attività Produttive. Parteciperanno Andrea D'Ambra, Nucleo Promotore Campania Wine Group, Costantino Capone, Vice Presidente UNIONCAMERE Campania, Raffaele Esposito, Vice Presidente ANCI Campania, Donato Cufari, Presidente UNCEM Campania, Raffaele Coppola, Direttore ISA-CNR Avellino, Raffaele Beato, Osservatorio dell'Appennino Meridionale, Gennaro Masiello, Presidente Regionale Coldiretti, Antonio Grasso, Presidente Regionale CIA, Michele Pannullo, Presidente Regionale Confagricoltura, Lucio Mastroberardino, Consorzi di Tutela Vini Regionali, Antonio Buono, Vice Coordinatore Regionale Associazione "Città del Vino", Carmine Valentino, Assessore Agricoltura Provincia di Benevento, Domenico Dell'Aquila, Assessore Agricoltura Provincia di Caserta, Francesco Borrelli, Assessore Agricoltura Provincia di Napoli, Corrado Martinangelo, Assessore Agricoltura Provincia di Salerno. Concluderà i lavori, alle ore 17.30, l'Assessore all'Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania, Andrea Cozzolino.
Fonte : comunicato stampa
Vino nato per sintetizzare il territorio, la tipologia e la struttura e longevita' dell'aglianico del Vulture. Da vigneti a 450-600 m. slm., ottenuto con vinificazione in rosso classica, da uve diraspate. La macerazione sullle bucce avviene in acciaio, per 10 giorni ad una temperatura sui 25-28° C.
Follature e rimontaggi sono periodici. L'affinamento avviene in botti grandi di Slavonia per l'80% e in barriques per il 20% e in bottiglia per 7-8 mesi.
Il colore è rosso rubino, con leggeri riflessi aranciati, profumo intenso e sapore decisamente sciutto.
Da abbinarsi a carni rosse, selvaggina e anche formaggi stagionati.
La gradazione alcolica è di 13,5%.
Azienda Vinicola Paternoster C.da valle del Titolo-85022 Barile (PZ)
FESTEGGIAMO L'ULTIMO DI CARNEVALE CON IL QUINTO QUARTO , IL FASCINO DI QUELLO CHE C'E' DENTRO...
STRAORDINARIO MENU' A QUATTRO MANI
DI FRANCESCO PARRELLA CHEF DI CASA
E
ANGELO D'AMICO CHEF DEL BARRY'S DI MONTESARCHIO
IN AMABILE CONVERSAZIONE CON TOMMASO ESPOSITO GIORNALISTA DE LE GUIDE ESPRESSO
E DIRETTORE DEL MUSEO DI PULCINELLA
PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA
CANTINE IPPOLITO DAL 1845 VINI DI CIRO'
I Vini in degustazione
Res Dei Cirò Bianco 2008
Mabilia Cirò Rosè 2007
Colli del Mancuso Cirò Riserva 2005
Ripe del Falco Cirò Riserva 1995
Le Cantine Ippolito fondate nel 1845, vantano il titolo di Cantina più antica della Calabria.Vignaioli da cinque generazioni, hanno sede nel centro storico di Cirò Marina, oltre 100 ettari di soli vitigni autoctoni calabresi, Gaglioppo e Greco Bianco, per produrre vini fortemente identitari con un ottimo equilibrio tra tradizione e innovazione. Vini di elevata qualità che esprimono l'indissolubile legame tra storia, territorio, vitigni ed opera dell'uomo. Quotidiano appassionato lavoro, divenuto filosofia di vita.
QUALCHE ANTICIPAZIONE DAL MENU'A QUATTRO MANI ...
Entrèe
bruschetta con fricassea di pollo cacio e uova
Antipasto
trippa croccante con fagioli rossi di prata
Primo
tortello di coda di bue con salsa al sedano
LA SECONDA PARTE NEI PROSSIMI GIORNI.....
&...
Naturalmente, Frizzi , lazzi, chiacchiere e sanguinaccio
Quota di partecipazione € 38,00
Soci Ais e Slow Food sconto 10%
INFO E PRENOTAZIONI
081 552 24 24 info@atavernadore.it
All'ultimo convegno al "Leoncavallo" di Milano, un centro sociale di ragazzi giovani con una grande volontà di cambiamento, è venuta fuori la proposta del "prezzo sorgente", che io ho subito appoggiato. Abbiamo invitato ciascuno dei produttori ad apporre in etichetta un prezzo che sia il prezzo che dà soddisfazione al loro lavoro, ma che poi è controllabile nei vari passaggi, e cioè quando poi verrà venduto in enoteca, o al ristorante. A seconda di come verrà offerto il prodotto, a seconda del servizio, il prezzo in etichetta subirà una maggiorazione, ma questa dovrà essere nei limiti, chiamiamoli pure, "etici". In pratica la maggiorazione dovrà riconoscere la giusta remunerazione a chi ci sta offrendo un servizio, e non dovrà essere una "sopraffazione", come spesso accade. Tante persone arrivano a non potersi concedere del buon vino perché è troppo caro, invece dovrebbe essere facile per tutti poterlo fare!
Con la trasparenza del prezzo sorgente, il consumatore verrebbe messo in grado di valutare il tipo di ricarico applicato dal rivenditore, la sua onestà.
Queste parole le aveva rilasciate il grande Luigi Veronelli sul sito www.lifegate.it, pochi mesi prima della sua scomparsa, come mai il suo invito ai produttori è rimasto inascoltato ?

E' stata ipotizzata la nascita dell' 'enoteca regionale a Napoli, l'enoteca regionale va fatta in IRPINIA !
L'Irpinia ha 3 docg! E' una scelta che danneggia l'entroterra e la Campania.
E' l'Irpinia che ha la vocazione enologica, poniamo fine agli abusi e al clientelismo di una certa politica.
E' un vero controsenso, istituire la facolta' di enologia ad Avellino, con sede presso la storica Scuola Enologica e poi portare l'enoteca regionale a Napoli ? La sede naturale per mio modesto parere non dovrebbe essere neanche Avellino, ma Taurasi. I produttori Irpini si devono mobilitare, per evitare questo clamoroso furto.
L'azienda Quintodecimo, nasce nel 2001,dalla passione, lo studio e l'amore per l'enologia di Laura Di Marzio e Luigi Moio, al coronamento di un vecchio sogno divenuto realta'.
Sede dell'azienda è Mirabella Eclano, comune dell'Irpinia, situato nel territorio della Docg Taurasi.Il nome dell' azienda trae origine dal toponimo Quintum Decimum, che all'inizio del VIII secolo D.C., identificava il casale in cui si era ridotto il Municipio di Aeclanum.
A raccontare la storia dell’azienda e i suoi vini, il prossimo 30 gennaio all'Enoteca Mercadante di Napoli, ci sarà proprio lui Luigi Moio. Abbinati al menù dello chef Luca Pipolo: Via del Campo Falanghina Campania IGT ‘06 Exultet Fiano di Avellino DOCG ‘06 Terra di Eclano Irpinia Aglianico Doc '05, Irpinia Aglianico DOC ’05. Per informazioni e prenotazioni contattare il Winebar allo 081 680964.